51) Bakunin. Dio e l'uomo.
La religione, ed in particolare il cristianesimo, hanno prodotto
l'annientamento dell'umanit a profitto della divinit, quindi
se Dio esiste, l'uomo  uno schiavo. Ora l'uomo pu, deve essere
libero: dunque Dio non esiste.
    M. Bakunin, Dio e lo Stato (vedi manuale pagina 224, nota 23
).

 Tutte le religioni coi loro Dei i loro semidei e i loro profeti,
i loro messia e i loro santi, furono create dalla fantasia credula
degli uomini non ancora giunti al pieno sviluppo ed al pieno
possesso delle loro facolt intellettuali. Quindi  che il cielo
religioso non  altra cosa che uno specchio ove l'uomo esaltato
dall'ignoranza e dalla fede, trova la sua propria immagine, ma
ingrandita e rovesciata, cio divinizzata. La storia delle
religioni, quella del nascere, del grandeggiare e del decadere
degli Dei che si sono succeduti nella credenza umana, non  dunque
altro che lo sviluppo dell'intelligenza e della coscienza
collettiva degli uomini. A misura che nel loro cammino
storicamente progressivo, essi scoprono, sia in loro stessi, sia
nella natura esteriore, una forza, una qualit o anche un gran
difetto, essi li attribuiscono ai loro Dei, dopo averli esagerati,
allargati oltre misura, come fanno ordinariamente i fanciulli, per
un atto della loro fantasia religiosa. Grazie a questa modestia e
a questa pia generosit degli uomini credenti e creduli, il cielo
si  arricchito delle spoglie della terra, e per conseguenza
necessaria pi il cielo divenne ricco, e pi l'umanit e la terra
divennero povere. Una volta stabilita la divinit essa fu
naturalmente proclamata la causa, la ragione, l'arbitra e la
dispensatrice assoluta di ogni cosa; il mondo non fu pi nulla,
essa fu tutto; e l'uomo suo vero creatore, dopo averla tratta dal
nulla a sua insaputa, s'inginocchi davanti ad essa, l'ador e si
dichiar sua creatura e suo schiavo.
Il cristianesimo  precisamente la religione per eccellenza,
perch espone e manifesta nella sua pienezza, la natura, la
essenza di ogni sistema religioso, che  l'impoverimento, la
servit, l'annientamento dell'umanit a profitto della divinit.
[...] Schiavi di Dio, gli uomini devono esserlo anche della chiesa
e dello stato, in quanto quest'ultimo  consacrato dalla chiesa.
Ecco ci che, fra tutte le religioni che esistono o che hanno
esistito, il cristianesimo ha meglio degli altri compreso, meglio
anche della pi parte delle antiche religioni orientali, le quali
non abbracciavano che popoli distinti e privilegiati; mentre il
cristianesimo ha la pretesa d'abbracciare l'umanit tutta intera;
il che, fra tutte le sette cristiane, fu sono il cattolicismo
romano a proclamare e realizzare con coscienza rigorosa. Gli 
perci che il cristianesimo  la religione assoluta, l'ultima
religione; e la chiesa apostolica e romana la sola conseguente,
legittima e divina.
Non spiaccia dunque ai metafisici ed agli idealisti religiosi,
filosofi, politici o poeti: l'idea di Dio implica l'abdicazione
della ragione e della giustizia umana: essa  la negazione pi
decisiva della libert umana e ha per scopo la servit degli
uomini, tanto in teoria che in pratica.
A meno di volere la schiavit e l'avvilimento degli uomini, come
lo vogliono i gesuiti, i monaci, i pietisti o i metodisti
protestanti, noi non possiamo e non dobbiamo fare la minima
concessione n al Dio della teologia n a quello della metafisica.
Colui che in questo alfabeto mistico comincia da Dio, dovr
fatalmente finire con Dio; colui che vuole adorare Dio, deve,
senza farsi puerili illusioni, rinunciare risolutamente alla sua
libert e alla sua umanit.
Se Dio , l'uomo  schiavo; ora, l'uomo pu, deve essere libero:
dunque Dio non esiste.
[...].
E' necessario ricordare quanto e come le religioni istupidiscono e
corrompono i popoli? Esse uccidono in loro la ragione, il
principale strumento dell'emancipazione umana, e li riducono
all'imbecillit, condizione essenziale della schiavit. Esse
disonorano il lavoro umano e ne fanno un contrassegno ed una
sorgente di servit. Uccidono la nozione e il sentimento
dell'umana giustizia, facendo pendere sempre la bilancia dalla
parte dei bricconi trionfanti, oggetto privilegiato della grazia
divina. Esse uccidono la fierezza e la dignit umana, non
proteggendo che i servili e gli umili. Esse soffocano nel cuore
dei popoli ogni sentimento di fratellanza umana, empiendolo di
crudelt.
Tutte le religioni sono crudeli, tutte fondate sul sangue; perch
tutte si adagiano principalmente sull'idea del sacrificio, e cio,
sull'immolazione perpetua dell'umanit a l'insaziabile vendetta
della divinit.
M. Bakounine, Dio e lo Stato, G. Nerbini, Firenze, 1903, pagine 37-
39.
